per capire cosa pensi nei tuoi primi piani intensi,
nei tuoi piani americani, così veri e così italiani,
fatti un po' a cazzo di cane
sigla di Boris - Elio e le Storie Tese
sono stata a Cattolica, provincia di Rimini, riviera romagnola. la città delle rotonde. la città della piadina.
ma per me, la città degli alberghi e degli ombrelloni.
arrivi a Cattolica e dall'autostrada vedi il mare, il mare con degli ammassi lunghi di pietre troppo precisi per non essere artificiali: chiamansi frangionde, barriere create dalla mano umana per impedire che i flutti erodano la spiaggia.
perché la spiaggia, a Cattolica, non è una distesa di sabbia su cui adagiarsi e comodamente godersi la brezza marina, lo iodio, la vista dell'Adriatico. macché. la spiaggia a Cattolica è una portaombrelloni che non finisce più. ombrelloni e lettini allineati con rigore matematico, uno accanto all'altro in un'orgia di asciugamani e abbronzanti che lèvate.
la spiaggia a Cattolica non è una distesa di sabbia, è una distesa di corpi umani sudati e spalmati di crema solare che la brezza marina la vede solo in cartolina.
che l'Adriatico, dal comodo lettino sotto il comodo ombrellone, lo vede solo in cartolina. l'acqua di Cattolica è...
...
...è una punizione divina andare al mare a Cattolica dopo una settimana al mare in Sicilia. a Cattolica il fondo del mare non si vede. l'acqua è color giada, che, ricordo, è una pietra dura opaca. l'acqua di Cattolica è opaca, leggi torbida. e l'acqua del mare di Cattolica è delimitata dai fedeli suddetti frangionde, cosicché dalla battigia di Cattolica ai frangionde di Cattolica vi sia uno spazio adibito al bagnammàre di un venti-trenta metri. pieni, zeppi, di gente.
ed ecco lì il gruppo di aquagym, e uno, e due, e tre - vai! - e quattro, e cinque, e sei - su!- e sette, e ottoancorauno, e due, e tre, una massa scomposta di donne e uomini di mezza età che confidano speranzosi in dieci minuti quotidiani di movimenti sgraziati in un'acqua che non arriva nemmeno in vita per buttare giù i sette chili guadagnati al buffet di antipasti dell'albergo.
ma degli alberghi parleremo tra poco.
ora voltiamoci e oh! quanti oggetti di plastica colorata che si aggirano nell'acqua! che traffico di pedalò, in questo magnifico mare! e quanti gommoni, materassini gonfiabili, salvagenti! ma che bello farsi il bagno qui!
maddài, facciamoci una passeggiata in riva al mare. però ops, attenti bambini a non finirmi sotto ai piedi, e diamine, voi vecchi rincoglioniti, non mi venite proprio addosso e oddio, scusi, non volevo calpestare il castello di sabbia di sua figlia in pannolone, è solo che dovevo aggirare il capannino degli aquasports e l'animatore fuori di brocca che si esibiva in mosse di kung-fu con sottofondo di Madonna e Justin Timberlake! e scusi, signora, se le guardo il pancione...
apriamo un discorso a parte: le donne incinte a Cattolica.
chi ha detto che in Italia non si fanno più figli? se è davvero così, allora vuol dire che tutta la popolazione di donne in stato interessante d'Italia si era data appuntamento a Cattolica. donne incinte che parevano dover partorire da un momento all'altro proprio sulla spiaggia, e carrozzine, passeggini, bimbi sotto i 5 anni erano presenti in proporzioni mostruose rispetto a tutti noialtri poveri mortali.
che poi, santamariamadrediddìo, io se fossi incinta o se avessi un figlio piccolo non andrei mai in un posto come quello, che è Il Bordello fatto città.
ma valli a capire.
via, parliamo degli alberghi.
c'è da chiedersi cosa diventi una città come Cattolica al concludersi della stagione vacanziera. Cattolica presenta un'infinità di alberghi a 4 stelle fittizie - non c'è un 5 stelle in tutta Cattolica - a ridosso del mare, a ridosso del viale principale, a ridosso della piazza maggiore. decine e decine e probabilmente centinaia di alberghi mastodontici, con nomi altisonanti, facilities esposte in lingue che all'italiano-medio-che-va-a-Cattolica risultano esotiche - air conditioning, private parking, swimming pool, fitness center, indoor restaurant - apposta per stuzzicare il portafogli, insegne che a Las Vegas ci fanno una carezza.
ma Cattolica non è solo mare affascinante e divertimento senza fine. Cattolica è anche cultura.
Cattolica è anche un magnifico acquario - ingresso adulti 17 euro - la cui visita, anche con le migliori intenzioni ittofile, non può umanamente durare più di un'oretta e mezza. magnifiche vasche piene (?) di tonni, cernie e piranha non vi rapiranno per più di due minuti l'una, ma è chiaro, l'unica vera attrazione di quell'acquario sono gli squali. no, sul serio. una manciata di squali verso la fine del percorso vi daranno l'impressione di aver speso bene quei 17 euro...
...ma anche no.
mangiatevi una piadina allora! o una granita siciliana con vera frutta! o fatevi rimorchiare dal cameriere provola di turno - come, guarda caso, è successo a me - che non mancherà, appena avrà la fortuna di incontrarvi da sole, o da soli - non si sa mai - di domandarvi quanti anni avete, di dove siete e se siete fidanzate. o fidanzati.
a Cattolica, per la disperazione, ho letto quasi (nel senso che per finire l'ultimo mancavano una settantina di pagine) quattro libri in otto giorni.
forse la domanda sorge spontanea: a courgè, ma che ce facevi a Cattolica (RN)?
ma la risposta sorge altrettanto automatica: per guardare, criticare, riportare.
Cattolica: se la conosci la eviti.

